Kindle Unlimited: vi spiego perché non fa per me

In quest’ultimo mese ho provato finalmente il servizio di lettura “in streaming” di Amazon, Kindle Unlimited.

Il funzionamento di Kindle Unlimited è identico a quello di molti altri servizi di streaming in abbonamento (vedi i vari Netflix, Spotify & company): paghi 9,99€ al mese e puoi scaricare sul tuo Kindle qualunque libro che sia disponibile sul catalogo, senza alcun vincolo sulle quantità.
Naturalmente il servizio si può sospendere in qualunque momento e riattivare a nostro piacimento.

Come molti di voi già sapranno, il primo mese di attivazione a KU è gratuito.
Io finora non l’avevo mai attivato perché sul catalogo non avevo mai adocchiato nulla che mi interessasse particolarmente leggere, ma quando ho visto che erano disponibili “La chimera di Praga” e “La città di sabbia” non ho più resistito.
Considerato che entrambi mi sono piaciuti molto, direi che il mio mese gratuito è stato ben speso.

Finora, dunque, solo pregi. Dove sono allora i difetti?

Per quanto mi riguarda, i lati negativi di KU sono principalmente due.
Il primo è che leggo troppi pochi libri, per cui abbonarmi semplicemente non mi risulta conveniente. Per farvi un esempio: per comprare entrambi gli ebook avrei speso 12€, per cui se avessi dovuto abbonarmi a KU a 10€ al mese avrei preferito prendere gli ebook, così almeno mi sarebbero rimasti salvati sul Kindle.

Naturalmente questo è un problema che riguarda soltanto me. Chi avesse un ritmo di lettura molto alto, chi leggesse esclusivamente in digitale (cosa che io non faccio perché sono una compratrice seriale di cartacei che poi smanio dalla voglia di leggere il giorno stesso in cui li acquisto) e a chi non importa di veder sparire i propri ebook al termine dell’abbonamento, magari trova conveniente pagare un tot al mese e poter scaricare “tutti” i libri che vuole.

Scrivo “tutti” tra virgolette perché in questo consiste il secondo grande problema di KU: il catalogo, almeno quello italiano, è piuttosto limitato.

Si trova qualche classico e molti romanzi italiani self-published, soprattutto di genere romance e affini.
Poche le opere di narrativa contemporanea, fantasy e storici, che sono i generi che leggo principalmente, inesistenti o quasi le nuove uscite.
Quindi, pur volendo abbonarmi, al momento avrei difficoltà a trovare titoli che rientrino nei miei gusti, perciò per me sarebbe una spesa inutile.

Questi sono i motivi per cui credo che KU non faccia per me.

Credo che il servizio in sé sia molto interessante, ma per quanto mi riguarda non ci sono i presupposti per trovarlo anche conveniente. Preferisco continuare ad acquistare dalla buon vecchia Offerta Lampo Kindle, dove trovo spesso titoli interessantissimi (solo nell’ultima settimana ne ho comprati due).

Voi cosa pensate dell’abbonamento a Kindle Unlimited?

 

 

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2 pensieri riguardo “Kindle Unlimited: vi spiego perché non fa per me

    1. Anche per me la prima scelta è sempre il cartaceo, ma comprare ebook non mi dispiace, soprattutto nei periodi di budget limitato 😉
      KU forse potrebbe andare attivandolo una volta ogni tanto, una volta individuati 3-4 libri che si vogliono leggere dal catalogo, ma anche in quel caso dovresti pianificare un mese di letture leggendo esclusivamente i libri di KU e per me questa cosa è molto limitativa. Non credo lo riattiverò molto facilmente 🙂

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