The Revenant (2015)

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Non sono mai stata una grande appassionata di cinema, anzi ammetto con dispiacere di essere piuttosto ignorante in materia.
Non che non sappia apprezzare un bel film, o che non mi piaccia guardarli, anzi. Se però devo scegliere se impiegare il mio tempo a guardare film o a leggere/scrivere, i libri per me vincono sempre.

La mia cultura cinematografica si limita principalmente ai film hollywoodiani, o comunque a quelli più “mainstream”: non ho interesse a scovare pellicole particolari e gli unici film antecedenti agli anni 90 che conosco sono Star Wars Colazione da Tiffany.

Questa introduzione era necessaria per farvi capire di non prendermi troppo sul serio quando parlo di cinema.
Detto questo, poiché Leonardo di Caprio è un attore che mi è sempre piaciuto molto e del quale ho visto parecchi film (alcuni tratti da libri!) ero molto curiosa di vedere il film con il quale ha finalmente vinto il fatidico Oscar come Miglior Protagonista Maschile.

So.. The Revenant. Il redivivo, lo spettro.

La storia (tratta da una storia vera, a quanto pare, ma molto manipolata rispetto all’originale descritta nell’omonimo libro Revenant di Michael Punke) è quella di un esploratore di nome Hugh Glass che, durante una spedizione in territorio indiano, viene attaccato e ridotto in fin di vita da un grizzly; i suoi compagni, credendolo ormai spacciato, lo abbandonano al suo destino, ma Glass si rifiuta di morire perché vuole vendicarsi dell’assassino di suo figlio e contro ogni aspettativa sopravvive in un territorio in cui la natura ha la supremazia assoluta e i pericoli sono sempre dietro l’angolo.

Vi dico subito che ho apprezzato molto la pellicola, anche se non mi ha propriamente entusiasmato.
Probabilmente la lista dei pros supera persino quella dei cons, però non mi ha convinto fino in fondo. Senza dilungarmi troppo, passo direttamente a spiegarvi il perché.

PROs:

  • Le ambientazioni sono dannatamente belle. Girato tra la Terra dei Fuochi, il Canada e il Montana, Revenant  ci regala atmosfere selvagge e glaciali, oserei direi quasi da sogno se non fosse che in realtà si rivelano quasi un incubo. Tra enormi grizzly, cascate, dirupi e distese sterminate di ghiaccio, il protagonista si ritrova ad affrontare la sfida da sempre più ardua: uomo vs natura. E, stavolta, vince l’uomo.
  • Leonardo di Caprio. Immerso completamente nel ruolo, in alcune scene appare quasi trasfigurato, tanto da non sembra neanche più lui. Sicuramente grande merito va a sceneggiatori truccatori & company, ma l’espressività di quest’uomo.. strepitoso in qualunque parte, anche quando deve contendere il ruolo da protagonista all’ambiente che lo circonda.

 

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CONs:

  • La trama, fondamentalmente, non è niente di speciale. Più che essere lo “scheletro” che tiene in piedi la pellicola è un elemento marginale, che fa da cornice al resto. Ho sentito dire che la vera storia di Hugh Glass sia molto più avvincente di quella del film, quasi quasi sarei curiosa di leggere il libro…
  •  E’ molto lungo, forse troppo per il poco contenuto. Nel complesso dà una sensazione di lentezza e pesantezza.
  • Indubbiamente pretenzioso. Sembra preconfezionato ad arte per vincere l’Oscar e pecca di “spontaneità”. E provate a contraddirmi.

Voi avete visto The Revenant? Cosa ne pensate?

Arrivederci al prossimo film! (tra un annetto, o forse due xD)

 

 

 

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6 thoughts on “The Revenant (2015)

  1. Ciao Elle! Forse avrai visto che nel mio blog recensisco anche film oltre ai libri (anche se al momento le recensioni sono davvero ridotte perché riesco ad aggiornare il blog solo nei ritagli di tempo). Comunque io oltre ad amare pazzamente i libri sono anche follemente innamorata del cinema. Per farti capire, durante il periodo cinematografico (che per me va da settembre a maggio), vado al cinema una media di tre volte la settimana (o anche di più, a seconda dei film che mi interessano). Quindi, ovviamente non mi sono lasciata sfuggire The revenant, essendo una grandissima fan del grande Leo e per il quale ho fatto il tifo durante la notte degli oscar. Contemporaneamente all’uscita del film ho letto anche il libro di Michael Punke. Se ti interessa leggerlo secondo me vale la pena, Approfondisce la vita di Hugh Glass prima e dopo l’inizio della sua collaborazione con la fur company. Lo stile è diretto, appena romanzato, sicuramente una storia interessante, anche se a sul finale l’ho trovato un po’ meno scorrevole. Come ha precisato la vera storia è un po’ diversa dal film, più che altro per i motivi che spingono Glass a vendicarsi. Io ho preferito la più nobile versione cinematografica, anche se di solito non amo troppe variazioni rispetto ai libri, Per quanto riguarda il film invece, l’ho trovato uno dei migliori film dell’anno e ha certamente meritato le sue tre statuette (Miglior regia, fotografia e ovviamente attore protagonista). Leo è a dir poco sconvolgente e le riprese mi hanno lasciata senza fiato. Ti do ragione sul fatto che la la trama sia un po’ scarna, la sceneggiatura del film è molto ridotta (ho letto che Leo, ha chiesto che venisse tagliata il più possibile la sua parte per dare maggior risalto all’espressività facciale) e se non si è abituati a vedere tanti film di certo un film di 3 ore può risultare pesante. A me personalmente piacciono i film con una sceneggiatura consistente, ma in questo caso la storia non lo consentiva, dal momento che Leo/Glass si trovava per la maggior parte del tempo da solo. Come si sara capito l’ho trovato un film eccellente sotto tutti i punti di vista! Ora ti saluto perché temo di essermi dilungata troppo. Se poi leggi il libro fammi sapere!
    P.s. Se ti interessa poi vedere anche le versioni cinematografiche de “La grande scommessa” e “Il velo dipinto” chiedi pure consigli se vuoi, li ho visti entrambi, ma non ho ancora letto i libri (sicuramente leggerò il velo dipinto, sull’altro sono molto indecisa credo che l’argomento sia troppo difficile per la mia incredibile ignoranza di economia)
    Un saluto e a presto alle prossime recensioni!

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    1. Ciao Boovie ^^ grazie per il consiglio, se leggerò il libro di Punke ti farò sicuramente sapere così facciamo uno scambio di opinioni 😉
      Ecco, d’ora in avanti allora quando mi servirà qualche dritta in fatto di cinema chiederò a te! Io non seguo molto il mondo cinematografico, nel senso che non corro al cinema a vedere ogni nuova uscita.. sono più del genere “wow, sta uscendo questo nuovo film bellissimo, poi comprerò il dvd” e poi magari lo compro dopo un anno xD
      Ma in realtà anche a me piacciono i film, è solo che per questione di tempo (che purtroppo è sempre troppo poco) mi ritrovo a dare la priorità ad altre cose.
      “La grande scommessa” lo guarderò sicuramente appena finirò il libro 🙂
      Il libro è fantastico, ma se non sei interessata al mondo della finanza non te lo consiglierei: è molto tecnico e dettagliato, spiega con chiarezza le cause economico/finanziarie del crollo.. ma credo che a chi non interessi tutto ciò si annoierebbe a morte 🙂
      Un abbraccio, alla prossima!

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      1. Ok grazie mille=)! Certo chiedi pure quando vuoi! Comunque, la grande scommessa era un bel film, anche se come ti dicevo io sono molto ignorante in materia, quindi ho fatto un po’ fatica a seguirlo. Gli attori però sono tutti fantastici e se ti intendi dell’argomento sicuramente lo apprezzerai. Mi sembra di ricordare che sia un po’ lungo anche quello, quindi preparati!=). Fammi sapere sia per questo sia per il libro di Punke=)! Ciao a presto!

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  2. Trama penosa e alquanto assente.
    L’unica cosa che ho visto in questo film è stato sangue, sangue, sangue.
    Inquadrature in primo piano orrende, scene lente e inutili.
    Secondo me hanno premiato Di Caprio solo perché ha preso la febbre 800 volte sul set.
    Ha dato film un milione volte migliori!

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    1. Vero, l’Oscar a Di Caprio è stato una sorta di Oscar alla carriera. È pazzesco che abbia vinto con un film in cui non era neanche tanto protagonista.. è stato dato così tanto rilievo alla fotografia e alla natura che a volte lui sembrava perdersi sullo schermo.
      Concordo con te sul fatto che abbia recitato in film decisamente migliori!

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