La moglie del Califfo, Renee Ahdieh

Buon lunedì e buon Halloween miei cari lettori, pronti per saperne di più sulla mia ultima lettura?
Dato il periodo, so che parlare di un romanzo horror sarebbe l’ideale, ma io non sono un’amante di questo genere letterario perciò dovrete “accontentarvi” di questo fantasy dalle atmosfere magiche che mi ha letteralmente stregato.

E sì, probabilmente ne avrete già sentito parlare, perché il libro in questione è La moglie del Califfo di Renee Ahdieh, un retelling della celebre raccolta di novelle orientali “Le mille e una notte”.

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“Per amore le persone prendono in considerazione l’impensabile… e spesso realizzano l’impossibile”.

Ho preso questo ebook durante l’estate, incuriosita sia dalla trama che dal riscontro positivo dei lettori sul web, e qualche giorno fa, mentre pensavo al prossimo libro da leggere dopo che George Martin mi aveva lasciato per l’ennesima volta con il cuore a pezzi, ho sentito il richiamo di questo romanzo provenire dal mio Kindle.

La storia è ambientata nel Khorāsān, antica regione situata nell’attuale Iran.
Il giovane califfo Khalid Ibn Al-Rashid è un uomo crudele e senza cuore, che sposa ogni giorno una ragazza diversa per poi ucciderla all’alba del giorno dopo.
Nessuno sa perché lo faccia e nessuno sembra avere il coraggio di fermarlo, anche se le rivolte verso di lui nelle strade di Rey, la capitale del califfato, aumentano di giorno in giorno.
Considerata la fine che fanno le mogli del califfo, tutti restano sorpresi quando la sedicenne Shahrzad si offre volontaria in sposa al crudele sovrano.
Persino Khalid, la notte dopo le nozze, fa visita alla ragazza per scoprire le ragioni che l’abbiano spinta a offrirsi volontaria, ma lei riesce a difendere il proprio segreto anche dallo sguardo da tigre del temibile mostro.
Le vere intenzioni di Shahrzad sono quelle di rimanere in vita il tempo sufficiente a scoprire le debolezze del califfo per poi ucciderlo e vendicare così la morte di Shiva, la sua migliore amica, morta come tutte le altre mogli del sovrano.

Shahrzad riesce a sopravvivere alla prima notte raccontando al califfo una storia che lascia in sospeso all’alba, con la promessa di riprendere il racconto la notte successiva se lui l’avesse lasciata in vita.
Contro ogni logica, Khalid acconsente e la notte successiva ritorna per ascoltare il seguito, e quando l’ennesima alba fa capolino nella stanza lui decide ancora una volta di salvarle la vita.
Shahrzad cerca di mantenere saldo il suo proposito iniziale e continua a indagare sul conto del califfo, ma in realtà più conosce il giovane re, più il suo odio e la sua sete di vendetta si affievoliscono perché Khalid non è affatto il mostro che lei immaginava: il più delle volte appare freddo, misterioso e calcolatore, ma in realtà è gentile, disposto a tutto per proteggere le persone che ama e i suoi baci sanno di miele e raggi di sole.
Shahrzad, contro la sua stessa volontà, tradisce i suoi propositi di vendetta e inizia ad innamorarsi del tormentato marito, ma è decisa a non cedergli del tutto il suo cuore finché egli non le avrà aperto il suo, confessandole il vero motivo che sta dietro all’uccisione di tutte le sue precedenti mogli.
Allo stesso tempo Tariq, il ragazzo che Shahrzad ama da sempre e che avrebbe dovuto sposare, è disposto a qualunque cosa pur di riportare a casa l’amore della sua vita: per lei, è persino pronto a riunire sotto un’unica bandiera tutti i nemici del califfo e a far scoppiare una guerra…

Poiché questo romanzo è il primo volume di una duologia, molte questioni sono rimaste in sospeso e il finale lascia davvero senza fiato i poveri lettori che hanno iniziato a leggere questa storia senza avere il seguito tra le mani (me, of course).

Sono tanti i motivi per cui ho amato questo libro.

Innanzitutto ho apprezzato molto lo stile di scrittura dell’autrice, il modo in cui ha saputo magistralmente ricreare le affascinanti atmosfere orientali, l’ottima caratterizzazione e varietà di personaggi e l’abilità con la quale ha saputo inserire quei pochi ma cruciali elementi fantastici all’interno della storia, che danno al tutto un tocco magico senza però voler strafare e scivolare nell’assurdo.

Bellissima l’evoluzione della storia tra Shazi e Khalid, bellissimo il passaggio dall’odio di lei/indifferenza di lui alla nascita di un sentimento condiviso che diventa sempre più forte, bellissima la scena del suk e tutte le altre scene che hanno visto questa coppia protagonista (sto fangirlando e ne sono consapevole, forse era da troppo tempo che non leggevo un libro con un sano tocco di romance).

Personaggi:

•Shahrzad• L’ho adorata fin da subito per il suo coraggio e la sua fierezza, e per il modo in cui tiene testa al califfo. In realtà all’inizio ho pensato che fosse anche piuttosto piena di sé per pensare di riuscire a sopravvivere e a uccidere un presunto pluriassassino dal cuore di ghiaccio, ma anche se probabilmente la sua decisione di offrirsi volontaria è stata davvero folle e avventata, alla fine si è dimostrata vincente. Le fa onore anche aver cercato di combattere la sua attrazione per Khalid, ma sono certa che abbia fatto felici intere schiere di lettrici perdendo infine la testa per lui (non letteralmente, per fortuna).

•Khalid• Il personaggio maschile perfetto: gelido in superficie ma con un’infinità di sentimenti sommersi e celati al mondo intero, disposto a tutto per proteggere le persone che ama, poco incline a prodigare parole e sorrisi ma capace di tutto per la donna che ama, con un animo tormentato, un passato di segreti e per di più maledetto… cosa si può desiderare di più? (Se pensate che non sono normale, sappiate che il mio personaggio letterario maschile favorito di sempre è il Conte di Montecristo).

•Despina• Odiosa inizialmente, nel corso del libro invece ho imparato ad apprezzarla sempre di più.

Jalal• A momenti mi è sembrato un po’ ambiguo, ma il discorso che fa a Khalid dopo avergli portato la lettera con le informazioni su Tariq ha fatto svanire ogni mio dubbio sulla sua bontà d’animo.

Tariq• All’inizio simpatizzavo per lui, ma man mano la simpatia è sfumata per lasciare il posto a una leggera irritazione. E’ apprezzabile il fatto che sia disposto a scatenare una guerra per riavere la sua amata, è comprensibile che voglia portarla via al califfo suo legittimo marito fin quando la crede in pericolo, ma a un certo punto dovrebbe rendersi conto che Shahrzad non vuole andare via, ma che anzi si trova proprio dove vuole trovarsi, e dovrebbe porsi due domande.

•Rahim• Non ho una vera e propria opinione perché si è visto poco, e per il poco che si è visto è stato praticamente un riflesso di Tariq.

Curiosa e timorosa di sapere cosa architetteranno i nemici di Khalid per soffiargli il regno e  altrettanto curiosa di sapere cosa combinerà Jahandar con le sue nuove capacità!

 

Citazioni:

“Alcune cose entrano nelle noste vite per lo spazio di un respiro. E dobbiamo lasciarle andare, per consentire loro di illuminare un altro cielo”.

“Amore… non è che un pallido riflesso di ciò che provo”.

 

Visto che al momento mi sembra che la Newton Compton non abbia rilasciato notizie sulla data di uscita del seguito, The Rose and the Dagger, in Italia, sto seriamente valutando l’ipotesi di leggerlo in inglese, anche perché il finale fa restare veramente male e non vedo l’ora di sapere come si conclude questa bellissima storia.

Consigliato!

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