Presenza

Ti penso nelle pause della mia coscienza
Quando la mente abbassa le difese
E il tuo pensiero, appostato appena dietro l’angolo della mia resistenza,
Fa il suo ingresso a sorpresa facendomi sobbalzare.
Ti penso a sprazzi, nei vuoti che non riesco a riempire
Quei vuoti pieni della tua presenza
Che io mi rifiuto di accettare.
Provo a mandarti via, come un ospite indesiderato,
e tu continui a tornare.
Non bussi alla mia porta ma so che sei lì fuori,
entri dalla finestra come gentile brezza gelida che mi sfiora il viso.
Ti penso nei silenzi rumorosi della mia solitudine,
Quando non arriva nessuno a salvarmi da me stessa
E sono libera di farmi male supponendo quel noi che non c’è stato.
Ti penso nelle tinte indecise del cielo tra la notte e l’alba,
Alle soglie del nuovo giorno, quando è più arduo uccidere le ultime speranze.
Ti penso nei limbi tra il sonno e la veglia, ti auguro una buonanotte silente che non arriverà a destinazione, ti dedico una preghiera che rimarrà inascoltata.
Ti penso come si pensa a un sogno,
che nonostante la sua inconsistenza, lascia comunque una traccia addosso.

©Elle

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(Fonte immagine: web)

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