Il mio primo incontro con i lettori!

Ave a voi, lettori di Elle di Libri!

Esattamente una settimana fa mi sono laureata, e invece di godermi il meritato riposo ho avuto la settimana peggiore e più stressante dell’intero anno solare (che non è neanche ancora finita).

Pensate che un po’ per colpa degli impegni e un po’ per colpa di Dickens (se mai riuscirò ad arrivare alla fine di “Le due città”, cosa di cui inizio a dubitare fortemente, non leggerò mai più questo autore sappiatelo!) durante questa settimana non ho quasi letto un rigo.

Ad ogni modo, quello di cui vorrei parlarvi oggi è questa bellissima manifestazione letteraria che si svolge dalle mie parti, nella città di Amantea (Calabria, Cosenza).
La manifestazione La Mantia, arrivata alla sua III edizione, ha un programma molto ampio e coinvolge varie forme di attività culturali, libri, musica, arte, spettacolo e storia popolare.

Nello spazio dedicato agli autori, organizzato dall’Editore Mannarino, quest’anno ci sarò anche io e parlerò di Emerald Gloom, il mio secondo romanzo edito in self-publishing.
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La manifestazione si terrà nel bellissimo centro storico di Amantea, nelle viuzze del borgo che circondano l’antico castello.
Se siete appassionati di libri e passate da queste parti, vi aspetto il 2 Agosto alle ore 21!

Bye bye!

Emerald Gloom arriva in versione cartacea: il sogno si materializza

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Non ci credevo, quando leggevo che avere tra le mani il proprio libro stampato era tutta un’altra cosa.

Non ci credevo perché continuavo a ripetermi che un libro è lo stesso libro anche in ebook.
D’altronde io stessa leggo vagonate di libri digitali, perciò che importa se il mio libro esiste solo in formato digitale, anche se gli scaffali della mia libreria straripano di libri cartacei?
Che importa se la sensazione tattile, olfattiva, visiva ed emotiva che ti dà un libro cartaceo è tutta un’altra storia?
Che importa se sono una feticista dell’oggetto libro e amo collezionarli e scorrere i titoli sui dorsi con lo sguardo mentre sono seduta sul divano e lasciare i segnalibri sulle mie pagine preferite per andare a riaprirli quando ne sento il bisogno?

Ecco, ora lo posso dire: importa.
Quando ti ritrovi tra le mani il libro che hai scritto, quando fai scorrere le dita sulla copertina per tastare le parti in rilievo, quando giri randomly tra le pagine, da un capitolo all’altro di quelle parole che probabilmente ormai conosci a memoria, vi assicuro che importa.

Cari amanti senza speranza del libro cartaceo, tutto questo delirante sfogo è il mio modo per farvi sapere che Emerald Gloom da oggi è acquistabile su Amazon anche in versione cartacea.

Un’altro piccolo traguardo che si aggiunge a questo percorso da autrice self-publisher iniziato per caso, ma che si sta rivelando ricco di emozioni e soddisfazioni e che mi sta regalando tanti granelli di felicità.

#Emozioni

La playlist di Emerald Gloom su Spotify

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Questa playlist è nata sul mio telefono all’incirca un anno fa, quando avevo appena finito di scrivere la prima stesura del libro.
Emerald Gloom era diventato il mio pensiero fisso: anche dopo aver finito di scriverlo continuavo a pensarci, continuavo ad ascoltare sempre le stesse canzoni, quelle che avevo inserito nel libro, e che ormai per me erano inesorabilmente legate ad esso.
Così ho creato quella playlist sul mio telefono, e allo stesso tempo l’ho inserita anche alla fine del libro.
Mi sembrava giusto, visto che quelle canzoni hanno contribuito a darmi l’ispirazione per scrivere quest’opera e ne costituiscono il vero fulcro.
I brani sono prevalentemente di genere grunge, rock e alternative rock. Amo ciascuna di queste canzoni e quasi tutte hanno per me un significato particolare (ho persino una frase di Dumb tatuata addosso, perciò immaginate).
Naturalmente, nulla impedisce di leggere Emerald Gloom anche senza essere amanti della musica o di questo genere di musica in particolare (in realtà c’è molto altro oltre alla musica), ma se volete entrare ancora di più in questa storia, un’occhiata a questa playlist dovete darla.
Buona lettura, e buon ascolto.

Dumb, Nirvana
Sirens, Pearl Jam
Creep, Radiohead
Pennyroyal Tea, Nirvana
Creep, Stone Temple Pilots
Come as you are, Nirvana
Would?, Alice in Chains
You know you’re right, Nirvana
Black, Pearl Jam
Something in the way, Nirvana
Dancing Barefoot, Patti Smith
Highway Chile, Jimi Hendrix
Hurt, Johnny Cash (original: Nine Inch Nails)
Light my fire, The Doors
Everlong, Foo Fighters
And I love her, The Beatles
Jeremy, Pearl Jam
The man who sold the world, Nirvana (original: David Bowie)
Plush, Stone Temple Pilots
The Show Must Go On, Queen
Carry On Wayward Son, Kansas
Smells like Teen Spirit, Nirvana
Stairway to Heaven, Led Zeppelin
Wonderwall, Oasis

Emerald Gloom: parola all’autrice

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Direi di partire dal titolo: perché Emerald Gloom.

Tradotto letteralmente significa “tenebra color smeraldo”.
Il titolo è rimasto in inglese perché nella mia testa è nato così, perché fondamentalmente suonava meglio, ma soprattutto perché, oltre al suo significato letterale, “Emerald Gloom” è anche il nome della band di cui fa parte il protagonista, un nome che ha dietro una storia che racchiude in sé l’intero significato del libro.
E sì, se non lo avete notato dalla copertina, vi confermo che la musica ha un ruolo centrale all’interno dell’opera, soprattutto la musica di genere grunge e rock.
Io non sono una musicista (ci ho provato e il massimo che sono riuscita a mettere insieme con la chitarra sono sì e no cinque accordi), ma amo profondamente la musica.
Poco prima di iniziare a scrivere questo libro, quando ancora stavo mettendo insieme le idee, facendo un giro su YouTube mi sono imbattuta per caso, per la prima volta, in Smells Like Teen Spirit dei Nirvana. Quella canzone, lo giuro, mi ha ipnotizzata, e mentre la ascoltavo ho pensato qualcosa come: “Dio mio, ho appena trovato la colonna sonora della mia vita”.
Da quel momento tra me e il grunge è stato amore, amore che in parte ho riversato in questo libro.
Dunque Aaron Clark, il mio protagonista, è un musicista, è un amante della musica grunge e il suo idolo è Kurt Cobain.
E qui comincia la storia vera e propria.
Il libro inizia nel momento in cui Aaron si risveglia in ospedale dopo due mesi passati in coma a causa di un incidente: è stato infatti investito da un’auto e il conducente è fuggito senza prestargli soccorso.
Per merito di una sfacciata fortuna, Aaron se la cava (relativamente) con poco e una volta sveglio la guarigione è più rapida del previsto. Però c’è un però, anzi due.
Primo: la notte dopo il risveglio dal coma, Aaron rivive in sogno il momento dell’incidente, ma invece di essere investito viene scansato dalla traiettoria dell’auto da una ragazza che non ha mai visto prima, e da quel momento i sogni continuano di notte in notte seguendo un proprio corso temporale, come una sorta di vita parallela incredibilmente simile alla sua vita reale.
Secondo: come ho scritto nella descrizione, persino peggio dei sogni c’è il fatto che Aaron non riesce più a comporre musica. La musica è l’unica cosa che ha permesso ad Aaron di trovare il suo posto nel mondo, è ciò che lo ha salvato nel periodo più buio della sua vita, perciò è disposto a tutto per riprendersela, persino a scavare nelle profondità della sua anima e a tirarne fuori tutti i sentimenti che vi ha represso per anni.
Emerald Gloom è un’opera che si sviluppa su diversi livelli.
La trama ruota intorno allo sdoppiamento tra l’esistenza reale e quella onirica di Aaron, ma il romanzo è soprattutto un viaggio nell’animo del protagonista, alla scoperta dei suoi pensieri più reconditi, dei suoi desideri e del suo lato più oscuro.
Aaron è un personaggio indubbiamente controverso: riflessivo, chiuso in sé stesso, sfiduciato verso il genere umano, il classico sognatore in lotta con il mondo. Per molti versi è instabile, incapace di apprezzare la vita anche se non ha rinunciato del tutto a cercarne la bellezza, spesso anche incapace di relazionarsi con le persone che ama.
L’incidente e il risveglio dal coma, ma soprattutto la comparsa di Florence, la misteriosa ragazza del sogno, innescano un vero e proprio processo di evoluzione del personaggio, ma lascio scoprire a voi in che modo si concluderà, altrimenti finisce che il libro non lo leggete più.
A chi consiglio Emerald Gloom?
Agli amanti delle storie fuori dagli schemi, ai lettori che non si fermano a una lettura superficiale, agli adulti che un po’ continuano a sentirsi come Holden Caulfield, a chi sa apprezzare tutte le sfumature delle emozioni umane, anche quelle negative.
E se siete amanti della musica grunge, avete anche un surplus.

“C’era un istante in particolare, quello in cui salivi sul palco e i riflettori ti abbagliavano, e la folla intorno a te gridava in modo assordante e ti girava la testa nel tentativo di abbracciarla tutta con lo sguardo, ecco, quell’istante era pura magia: il cuore batteva così forte da oscurare qualunque altro rumore e potevi sentirne il rimbombo chiaro e forte nelle orecchie, la batteria che scandiva il ritmo della tua anima. E mentre la vista si offuscava e i suoni si affievolivano, nel momento in cui iniziavi a suonare, ti sembrava di essere l’essere vivente in assoluto più vicino al paradiso. I Led Zeppelin lo avevano capito: la vera Scala per il Cielo era la musica.”

 

Nuovo look per “Attraverso l’obiettivo”

 

Nell’attesa dell’uscita del mio nuovo romanzo (che avverrà a breve) ho deciso di cambiare look ad “Attraverso l’obiettivo”.
La differenza come vedete non è molta, anche perché sono molto affezionata a questa copertina, ma ho cambiato il font e vivacizzato i colori per renderla più moderna.
Spero che apprezzerete il cambiamento!